Pubblicato in: Book Challenge 2020

Mistica d'amore – BookChallenge 2020

Per la traccia normale era indicato di scegliere un libro con un titolo che esprima quello mi aspetto o auguro quest’anno. Ho trovato questo titolo molto congenito a cosa mi auguro e a cosa mi aspetto per quest’anno. Per prima cosa di credere: in me stessa, in quello che faccio, nella mia famiglia. Amore, può sembrare scontato e banale, in realtà trovo l’amore dei propri figli, della propria famiglia, il poter io stessa donare amore, è importante.

Alda Merini ha raccontato molto bene nella sua vita l’amore, la tragedia, la sofferenza. Mistica d’amore è una raccolta di cinque opere scritte tra il 2000 e il 2007, dedicate a figure fondamentali della cultura cristiana.
Le pagine di Corpo d’amore indagano sull’enigma della figura di Gesù e il potere del suo amore per gli uomini; queste riflessioni sono state riprese poi nel Poema della croce, al cui centro si staglia il teatro della crocifissione.

In Magnificat rivive una Vergine Maria umanissima e in Cantico dei Vangeli Pietro, Giovanni, Giuda, Pilato e Maria Maddalena intessono un dialogo con Gesù. Nell’ultimo, Francesco, il santo di Assisi è rievocato in un monologo che è al contempo confessione e preghiera. Ne è un grande poema di potente suggestione e forza espressiva.

Un libro ottimo per avvicinarsi a Alda Merini, ed entrare nel suo pensiero, nella sua visione di amore, di fede.

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L'uomo dal ventre di piombo – BookChallenge 2020

Questa è una traccia che più mi è piaciuta. Si tratta della Traccia Artista, bisognava abbinare il libro al quadro di Renoir “Ballo al Moulin de la Galette”.Ho scelto quindi un libro ambientato a Parigi, con una trama avvincente, ambientato nel 1761. Ci trova a pensare, a supporre, ad avere dubbi, a seguire in prima persona le indagini del protagonista Nicolas le Floch. Altro particolare, molto gradevole, vengono inserite nella narrazione ricette d’epoca assai molto accurata che spingono a essere appuntante.

Ma entriamo nel vivo della vicenda.
Nella casa del conte di Russec, ex brigadiere generale dell’esercito di Sua Maestà ed ora ambizioso cortigiano assai vicino al Delfino di Francia, viene rinvenuto cadavere il visconte Lionel de Ruissec, dissoluto figlio maggiore del generela, tenente delle guardie e giocatore incallito, apparentemente suicidatosi con un colpo di arma da fuoco dopo essersi chiuso dall’interno nella sua stanza.
Sul posto è chiamato d’urgenza il giovane commissario dello Chatelet, Nicolas le Floch, braccio destro del conte di Sartine, luogotenente generale di polizia, che gli ha affidato le inchieste straordinarie. All’acuto e attento commissario è subito chiaro che si tratta di una morte assai strana, a cominciare dall’aspetto terrificante del volto del visconte, fino ai tanti particolari incogrui nella sua stanza, ove giace riverso sotto la scrivania. Ben presto l’indagine si fa complessa, da una parte per l’ostilità aperta che da subito a Le Floch dimostra il vecchio e sdegnoso conto di Ruissec, dall’altra per l’improvviso alt all’autopsia che sul più bello arriva inspiegabilmente dal Ministro della Casa Reale. Altri fatti seguiranno a questa decisione, un tentativo di non far sapere chi è il vero assassino e depistaggi tramite uccisioni, riuscirà quindi le Floch a venire a capo del mistero? Con atmosfere alla Dumas, con descrizioni e scrittura scorrevole permette di entrare in questo romanzo, finendone protagonista.

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Ritratto di donna in cremisi – BookChallenge 2020

Secondo collegamento della nostra Book Challenge, della Traccia a Cascata, in quanto anche in questo libro si parla di una donna, che è la protagonista.

Ritratto di donna in cremisi di Simona Ahrnstedt, è un romanzo di formazione e resilienza, ambientato in Svezia. Racconta di una giovane donna, Beatrice, che rimasta orfana, cresce a casa dello zio paterno, ma purtroppo riesce a instaurare un rapporto unicamente con la cugina Sofia. Come funzionava all’epoca, ci troviamo nel 1880, erano gli uomini a scegliere, e così funziona per Beatrice, obbligata a dover sposare un anziano conte, un uomo senza scrupoli, misogino e violento.

Ma il cuore della ragazza appartiene a un altro uomo, un imprenditore norvegese, di nome Seth, dal carattere cupo ma dall’animo generoso, e tenterà quest’ultimo di salvarla dal destino che aspetta Beatrice. Devo ammettere che ho fatto molta fatica a finire il romanzo, e non perché non sia bello o perché non scritto bene: mi ha colpita motlissimo la ristrettezza della mentalità di quell’epoca in Svezia, in pieno contrasto con l’Europa dello stesso periodo. A Beatrice viene negata la possibilità di leggere libri e leggere quotidiani, ma la ribellione di questa ragazza la porta a leggere di nascosto.

Nonostante la pesantezza di certe situazioni, l’autrice riesce a essere scorrevole e chiara, e le descrizioni di ambienti e personaggi è estremamente minuziosa, permettendo a chi leggere di farsi un’idea visiva della scena. Consiglio questo romanzo a chi ha voglia di leggere di uno spaccato della Svezia di fine Ottocento, di conoscere la posizione della donna nella società dell’epoca, ma anche per chi ha voglia di leggere una travolgente storia d’amore.

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La vita segreta di Giuseppina Bonaparte – BookChallange 2020

Continua la nostra BookChallange, continuo con la Traccia a Cascata, e collego al libro “mani in copertina” La vita segreta di Giuseppina Bonaparte di Carolly Erickson, in quanto la protagonista è anche lei una figura importante della storia.

Nel libro si parla si parla, in maniera appassionante, la vita della prima moglie di Napoleone. E’ scritto in prima persona, il romanzo segue la protagonista lungo l’intero arco della sua esistenza, tracciando il ritratto a tutto tondo di una figura tanto sfaccettata e della sua epoca.

Giuseppina è ancora molto giovane quando lascia la sua famiglia e la colonia francese di Martinica, dove è nata e cresciuta, per sposare l’arrogante aristocratico Alexandre de Beauharnais. Nonostante la nascita di due figli, il loro legame non è felice e durante la Rivoluzione Francese e del Terrore, Giuseppina conosce la povertà e l’orrore della prigionia. Il suo fascino esotico e la sua inarrestabile ambizione la sorreggono nei momenti più difficili, sino all’incontro con Napoleone Bonaparte, che cambierà per sempre il suo destino.

E’ un libro che ti porta storicamente in mondi molto lontani, in cui ti fa entrare con molto veridicità nella sofferenza, nella povertà, nella paura ma anche nella rinascita, nella scoperta di una grande donna di cui si parla molto poco. Carrolly Erickson, famosa autrice di saggi e biografie storiche, non delude le aspettative e fa appassionare e scoprire una figura molto forte, che ha saputo far fronte alla sofferenza di una donna, anche nell’amore, dove non avrà mai al fianco l’uomo che amava davvero.

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Il diario segreto di Lucrezia Borgia – BookChallenge 2020

Ogni anno tento di partecipare alle varie Book Challenge, ma non le porto mai a termine. Poi ho trovato quella del gruppo Book Challenge: Il Torneo dei Lettori Professionisti, e me ne sono innamorata.

Per la traccia a cascata: un libro con le mani in copertina ho scelto Il diario di Lucrezia Borgia di Joachim Bouflet, storico e studioso di misticismo e religione.

Nel libro siamo nel 1519, dove Lucrezia Borgia ha 39 anni e si guarda indietro, facendo un bilancio della sua vita. I drammi e le gioie di una giovane donna, cresciuta in seno a una famiglia crudele, vengono affidati alle pagine di un diario. Costretta a tre matrimoni di interesse da suo padre, papa Alessandro VI, nel 1493 si lega a Giovanni sforza, nel 1498 ad Alfonso d’Aragona e nel 1502 ad Alfonso d’Este. Sullo sfondo lo scacchiere politico: l’avvicendarsi dei papi, la guerra contro i francesi di Carlo VIII, l’ascesa al trono di Luigi XII, l’affermazione e la caduta del Valentino. Nelle città e nelle grandi corti rinascimentali, come la Roma dei Borgia e dei Della Rovere, la Firenze dei Medici, la Ferrara estense, la Mantova dei Gonzaga, sfilano le figure mistiche delle “sante vive”, religiose di clausura da sempre molto influenti sulla giovane Lucrezia, e personaggi celebri e prestigiosi come Leonardo, Machiavelli, Savonarola, Pico della Mirandola, Tiziano, Michelangelo, Raffaello…

Lucrezia Borgia è uno di quei personaggi che tra miti e leggende, è passato alla storia. Ne hanno raccontato della sua vita, delle sue prodezze, in molti, e ogni volta con una veste differente. Tutta questa attenzione ne han fatto nascere vuote congetture, maldicenze, conclusioni sceniche, e fantasia.
Dipinta come la Regina dei Veleni, personificazione del Male, licenziosa, impura e assassina, amante incestuosa di suo padre e di suo fratello Cesare. Ma non è nulla di tutto ciò. Tanti sono i libri che hanno cercato di riabilitare la sua figura.

In questo libro possiamo trovare una Lucrezia allettata e sfinita a causa della sua ultima gravidanza, ormai conscia del fatto che non sopravvivrà al parto. Per questo decide di scrivere un diario negli ultimi giorni che le rimangono, destinato ai propri bambini, per far conoscere loro il suo vero passato, senza tentare di nobilitarlo o giustificarlo.
Diventata molto presto, a soli 13 anni, la pedina più importante della sua famiglia, Lucrezia viene data in moglie a Giovanni Sforza, matrimonio che verrà quasi subito annullato per non consumazione, macchiando irrimediabilmente la reputazione della ragazza, sulla quale iniziano a circolare le voci più infamanti, rendendo Lucrezia la donna più temuta e allo stesso tempo più ambita. Ad alimentare la leggenda nera dei Borgia contribuiscono anche le imprese del fratello, l’ambizioso Cesare, sospettato dell’assassinio del fratello Giovanni, un delitto rimasto per sempre irrisolto. Anche Cesare Borgia è un personaggio estremamente affascinante e meriterebbe un capitolo a parte.In questo diario Lucrezia descrive anche i suoi prossimi matrimoni, il secondo con Alfonso d’Aragona, figlio del sovrano di Napoli, e il terzo con Alfonso D’Este duca di Ferrara. L’unione con Alfonso d’Aragona segna l’inizio di una grande storia di vero amore, dal quale nasce un figlio: Rodrigo. Lucrezia conserva dei ricordi molto belli e speciali di questo periodo, narra di un amore passionale, vero e devoto. Però, purtroppo, anche questo secondo matrimonio si conclude nella tragedia, con l’assassinio del marito nel proprio letto. Lucrezia, straziata dal dolore, teme che il mandante dell’omicidio sia Cesare, ma anche in questo caso non ci sono prove certe. Per lei Alfonso rappresenterà per sempre il suo unico e vero amore, tanto da provare conforto nei suoi ultimi giorni di vita grazie alla speranza di riunirsi a lui. Il suo dolce ricordo non l’abbandonerà mai, fino alla fine. Ma il Papa non tarda a trovare per la figlia un nuovo sposo, arriva quindi il turno di Alfonso D’Este: il futuro suocero di Lucrezia non si dimostra bendisposto a questa unione, ma il Papa, grazie ad un’ingente dote e quasi ricattando la famiglia D’Este, incassa un’altra vittoria; abituato a trionfare con ogni mezzo e a qualunque prezzo. Per Lucrezia è il momento di iniziare una nuova vita a Ferrara, la corte più sfarzosa dell’epoca, ma inizialmente non sarà facile per lei, dovendosi scontrare con l’antipatia da parte del suocero e con la sua scandalosa reputazione. Ma ancora una volta questa dama si dimostra all’altezza della situazione; la corte degli Estensi è ben nota per il mecenatismo in campo artistico e Lucrezia si lascia attirare da questo fervore artistico e intellettuale, guadagnandosi l’amicizia di grandi nomi della storia dell’arte, come Leonardo, Michelangelo e soprattutto dell’umanista e poeta Pietro Bembo, con il quale stringe un forte rapporto platonico. Nel suo diario Lucrezia riporta tutte queste esperienze e descrive il suo matrimonio con il duca di Ferrara come una relazione basata non sull’amore, ma sulla stima e sul reciproco rispetto. Grazie a questa serenità riesce a vivere in modo più felice diciassette anni di matrimonio, donando ben sei figli al suo sposo. Lucrezia si dimostra molto brava a guadagnarsi l’ammirazione da parte della sua corte e della sua nuova famiglia, grazie ad una condotta irreprensibile e alle sue abilità nel risolvere alcune dispute politiche. La sua reputazione trae grande beneficio da questo suo spirito giusto, pio e benevolo. Essendo un’ottima diplomatica, Alfonso decide perfino di affidare a lei la conduzione politica e amministrativa del ducato in sua vece, quando necessario.

In questi anni di pace viene raggiunta dalla notizia della morte del padre e del fratello Cesare: una svolta nella sua vita. Lucrezia prova una grande tristezza, ma anche sollievo, perché finalmente è libera dalla morsa paterna e dalle ambizioni politiche di suo fratello. Non cova più avversione e riserva loro il suo completo perdono. Nonostante questo felice periodo l’abbia aiutata a redimersi, le dicerie (storicamente infondate) che l’accusano di incesto e omicidi continuano a circolare, arrivando fino ai giorni nostri. Per tradizione fu la donna più dissoluta del Rinascimento e una malvagia avvelenatrice, la femme fatale per eccellenza: in realtà era bella e intelligente, una perfetta castellana e la sua grazia fu lodata da molti narratori dell’epoca, come il Gianandrea Boccaccio (ambasciatore a Ferrara). Grazie ad una spietata storiografia, il personaggio di Lucrezia Borgia ha assunto diverse sfumature nel corso dei secoli, in verità fu una vittima, una delle donne più sfortunate della sua epoca. Tutte queste nuove sfaccettature della sua onesta figura vengono alla luce nel diario, grazie al quale Bouflet riesce a riscattare l’onore di questo grande personaggio, senza diminuirne il fascino storico. Dando alla luce una bambina, Lucrezia Borgia lascia questo mondo nel 1519, morendo di parto a soli trentanove anni. L’epilogo è riservato al duca Alfonso D’Este, il quale pare sinceramente e profondamente addolorato dalla morte della sua sposa, molto amata anche dai suoi figli e da tutti i cittadini di Ferrara.

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Voi conoscete la vera storia della Befana?

Buona Epifania a tutti!
In questa giornata ho deciso di dedicare un pezzo alla persona “che tutte le festa porta via!”,, consigliandovi anche sei letture per i vostri bambini, in base all’età.
Ma conoscete davvero la storia della Befana?
Le filastrocche la descrivono come una vecchia nonnina, forse una strega, che a cavallo della sua scopa volante e vestita in modo assai eccentrico, distribuisce dolciumi ai bambini buoni e carbone a quelli cattivi.

In realtà la storia della Befana è antica, risale ai riti pagani legati all’agricoltura e all’inizio di un nuovo anno: si diceva che la dodicesima notte dopo il solstizio d’inverno, Madre Natura nelle vesti di una vecchia volava per i cieli a cavallo di una scopa distribuendo doni e dolci a tutti prima di perire bruciata come un ramo e rinascere sotto forma di nuovo raccolto.

La versione cristiana racconta la Befana come di una vecchina che aveva dato indicazioni ai Re Magi per raggiungere la capanna di Gesù a Betlemme e che pentitosi di non averli seguiti, si era messa in viaggio con dei doni per rendere omaggio alla nascita del figlio di Dio. La poverina smarrì la strada e non riuscendo a trovare la capanna si fermò ad ogni casa sul suo cammino donando dolciumi a tutti i bambini dato che non aveva la possibilità di darli a Gesù. Da allora girerebbe per il mondo, facendo regali a tutti i bambini, per farsi perdonare.

In ogni Paese le tradizioni e le leggende sono diverse.
Ad esempio, in Francia, si usa fare dolci con una fava nascosta; in Islanda si fanno feste e fiaccolate; in Spagna si ricordano i doni dei Re Magi; in Romania si lascia che i bambini bussino di porta in porta per raccontare delle storie e ricevere monetine; in Germania, sono i preti e i chierichetti che vanno casa per casa a chiedere donazioni e recitano solitamente anche qualche verso o intonano una canzone sacra; in Russia i regali vengono portati da Padre Gelo accompagnato da Babuschka, una simpatica vecchietta.

In ogni Paese le tradizioni e le leggende sono diverse.
Ad esempio, in Francia, si usa fare dolci con una fava nascosta; in Islanda si fanno feste e fiaccolate; in Spagna si ricordano i doni dei Re Magi; in Romania si lascia che i bambini bussino di porta in porta per raccontare delle storie e ricevere monetine; in Germania, sono i preti e i chierichetti che vanno casa per casa a chiedere donazioni e recitano solitamente anche qualche verso o intonano una canzone sacra; in Russia i regali vengono portati da Padre Gelo accompagnato da Babuschka, una simpatica vecchietta.

Interessante, vero, conoscere quelle che sono le altre tradizioni? A questo punto per completare al meglio il pezzo, vi consiglio 6 letture per i vostri bambini!

AIUTO!SI è ARRABBIATA LA BEFANA DI Patrizia Ceccarelli – Letture dai 0-4 anni.
Una vera sfida tra la Befana e Babbo Natale anima le pagine del libro, come finirà?

UN GIORNO CON LA BEFANA – Lettura dai 4 anni.
Le avventure del piccolo Corrado magicamente a casa della.. Viscontessa Befana.

MANUALE DELLA BEFANA – Lettura dai 5 anni.
Se il tuo intento è quello di trasformarti in Befana, questo manuale fa al caso tuo!

SI E’ ROTTA LA SCOPA VOLANTE DI UNA BEFANA UN PO’ STRAVAGANTE DI Simona Obialero – Lettura dai 6 anni.
La scopa volante della Befana si è rotta, la consegna dei dolciumi è in serio pericolo!

IL RITORNO DELLA BEFANA DI Andrea Valente – Lettura dai 7 anni.
Per chi questa festa significa tradizione da tramandare ai propri figli.

COME FU CHE BABBO NATLE SPOSO’ LA BEFANA DI Andrea Vitali – Lettura dai 10 anni.
Le avventure del piccolo Tom alla ricerca di Babbo Natale e della Befana.



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I 5 migliori libri del 2019

Questa non vuole essere una classifica di libri. Sono quelli che, per un motivo o per un altro, in base a critici e voti, sono stati i più acclamati del 2019.

E i vostri? Quali sono stati i vostri libri del 2019?

I TESTAMENTI DI MARGARET ATWOOD
E’ il seguito di Il Racconto dell’Ancella, il romanzo del 1985 che ha ispirato la serie tv omonima uscita a partire dal 2017. E’ ambientato 15 anni dopo i fatti del primo libro e non racconta le stesse della serie tv, pur non entrando in contraddizione con la trama.

I LEONI DI SICILIA DI STEFANIA AUCI
Best seller italiano, tra i libri più venduti da quest’estate, è un romanzo storico ambientato nella Sicilia di inizio Ottocento ed è il primo di una saga familiare, La saga dei Florio, molto appassionante da leggere. I protagonisti sono i membri di una ricca famiglia borghese, di origini calabresi, che passa dal possedere una bottega di spezie a diventare proprietari di terre e di una società di navigazione.

RESPIRO DI TED CHIANG
E’ una raccolta di nove racconti fantascientifici. Possono piacere a chi è fan di Black Mirror, dato che più o meno in tutti si immagina un mondo umano un po’ futuro, oppure una realtà alternativa, ma sono molto meno tetri e tragici della serie tv. In ogni caso fanno molto riflettere, su temi come il viaggio nel tempo, la memoria, i legami, con ciò che amiamo e il libero arbitrio.

LA VITA BUGIARDA DEGLI ADULTI DI ELENA FERRANTE
E’ probabilmente il primo romanzo di una nuova serie di Elena Ferrante, E’ ambientato a Napoli tra il 1991 e il 1995 e ha per protagonista GiovannaTrada, una ragazza che all’inizio della storia ha 12 anni e alla fine 16: tutto comincia quando cerca di scoprire chi sia la zia con cui il padre ha un pessimo rapporto. Il titolo fa riferimenti alle numerose bugie tra i genitori e i loro amici, e tra il padre e la sua famiglia.

FEDELTA’ DI MARCO MISSIROLI
Parla di una coppia in due diversi momenti del proprio rapporto e delle persone che in un modo o nell’altro le orbitano attorno. Parla molto anche di Milano, della sua geografia e, in parte, di come è cambiata nell’ultimo decennio.


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5 libri… per sconfiggere la paura del buio!

Ci sono bambini, tra i 2 e i 3 anni, che manifestano la paura del buio. Per fortuna non è stato un mio problema. Anche se si addormentavano con la lucina accesa, entrambi hanno sempre dormito da piccoli con la lucina notturna, ma prevalentemente al buio. Ma non tutti i bambini sono così. E perché non affrontarla con i libri?

Quindi ho scelto di indicarvene 5, ma se avete altri consigli oltre questi titoli, scriveteli nei commenti!

1. I TRE PICCOLI GUFI DI MARTIN WADDELL
Racconta le vicende dei gufi Sara, Bruno e Tobia che si fanno coraggio di notte, nel bosco, mentre aspettano che la mamma torni a casa dopo la sessione di caccia. Il libro aiuta in modo delicato a rivivere ed esprimere emozioni profonde come la paura dell’oscurità e dell’abbandono, ma anche la solidarietà tra fratelli o coetanei.

2. CHE PAURA IL BUIO! TOPO TIP DI VALENTINA MAZZOLA
E’ una delle tante avventure di questa fortunata serie di libri e cartoni animati molto amata dai bambini. Nel libro è molto bella la figura saggia del nonno che con amore e pazienza porta il piccolo a conoscere il buio, facendogli scoprire che nell’oscurità non si nascondono solo cose spaventose, ma anche meravigliose, come le stelle e le lucciole.

3. CHI HA PAURA DEL BUIO? DI ISABELLA PAGLIA
In questo libro si affronta il timore del buio da un punto di vista diverso: sono i mostri Spino , Caccolo, Prot e Quattrocchi ad essere spaventati e non il piccolo Leo. Un libro divertente e utile per affrontare il tema della paura.

4. LA STELLINA CHE AVEVA PAURA DEL BUIO DI GIORGIA COZZA
E’ una storia della buonanotte per tutti i bimbi e per tutte le stelline che inspiegabilmente, hanno paura del buio. Una narrazione delicata che aiuta i più piccoli a vincere i tanti timori dei bambini legati alla notte.

5. IL MAESTRO NOAH E LE PAURE DELLA BUONANOTTE DI ORIANA STAIANO
In questo libro la protagonista la saggia e simpatica tartaruga Noah, che aiuta i più piccini a superare le loro paure. Si tratta di due storie illustrate per scoprire come superare la paura del buio e degli incubi attraverso una piena immedesimazione con i personaggi.


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Si avvicina Halloween? Entriamo nell’atmosfera attraverso il libri!

La notte più paurosa dell’anno sta per arrivare! E perché non viverla anche attraverso i libri? Chi mi conosce sa che i thriller è il mio genere preferito. Quello con cui mi rilasso nei momenti in cui ho più bisogna. Potrà sembrare macabro, ma riuscire a risolvere i vari casi mi rilassa.

Su questo genere ho creato in collaborazione con un negozio locale (io sono di Borgomanero, provincia di Novara) e il mio staff, un evento che avverrà il 7 novembre 2019, dove ci dedicheremo a parlare di libri horror e thriller. Ho chiesto ai partecipanti di portare il loro libro preferito, in maniera da poterne parlare insieme… e essere così un buon modo per scambiarci titoli e consigli.

Con questa premessa, oggi vi consiglio 5 libri di questi generi. Ditemi se li avete letti, oppure se preferite consigliarne altri. Quali sono in particolar modo i vostri preferiti, se siete amanti del genere?

1. NOTTE AMERICANA DI MARISHA PESSL
Il libro di cui si dice che ti prenda tanto da farti mancare la tua fermata della metropolitana. La giovane figlia di Stanislas Cordova, un leggendario regista di film horror cult viene trovata morta in un magazzino abbandonato di Manhattan. Il caso viene archiviato come suicidio ma l’investigatore Scott McCrath non è convinto. Anche perché è ossessionato dalla misteriosa figura del regista con cui aveva già incrociato la strada in passato. Stavolta l’indagine gli risucchierà l’anima.

2. CARRIE DI STEPHEN KING
A chi fa impressione il sangue non è il titolo più adatto. Un superclassico consacrato da un film vintage da manuale, del 1976, diretto da Brian De Palma per rappresentare l’autore di libri da paura, Stephen King. La storia della liceale dotata di poteri telecinetici, oppressa da una madre vedova e ultrabigotta, è ancora una delle migliori di sempre. Un vero bagno di sangue (chi lo ha letto, sa).

3. L’IPNOTISTA DI LARS KEPLER
Posso consacrarlo come uno dei miei thriller preferiti. Quando era uscito l’ho trovato geniale, ed è anche uno di quelli che rileggerei tranquillamente, senza noia. Un ragazzo è sotto shock perché ha appena assistito al massacro della sua famiglia. L’unico che può riuscire a farlo testimoniare è Erik Maria Bark un tempo l’ipnotista più famoso di Svezia, che non pratica la professione da dieci anni. Il tempo stringe perché l’assassino vuole uccidere l’altra superstite della strage, sua sorella, e bisogno trovarlo in fretta…

4. URLA NEL SILENZIO DI ANGELA MARSON
La detective Kim Stone viene incaricata di seguire e fermare l’autore di una serie di delitti orribili. Quando le indagini riportano alla luce i resti di un altro corpo sepolto molti anni prima, la detective capisce che per trovare il killer bisogna scavare anche, soprattutto nel passato. E scovarne i demoni.

5. RESTI MORTALI DI LAUREN K. HAMILTON
I libri della saga sulla detective negromante Anita Blake fanno storia a sé, per cui si possono leggere anche senza seguire la sequenza. Resti Mortali è il secondo della serie, pubblicato nel 1994, è pieno di magia nera, zombie, criminalità, vampiri ma tutto combinato in un modo ben lontano dal pasticcio. Il più pauroso in assoluto della serie, che in genere dà molto più spazio alla paranormal romance.


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Quali libri leggere nel mese di ottobre.

Avete già fatto acquisti librosi questo mese? Io un paio, di cui vi parlerò nei prossimi giorni. Intanto vi consiglio 5 acquisti molto interessanti!

I RAGAZZI DELLA NICKEL di Colson Whitehead
Nel 2017, Whitehead ha vinto il Premio Pulitzer con La ferrovia sotterranea. Adesso racconta ancora di diritti civili calpestati e razzismo, nella sua America. Lo fa attraverso l’odissea di un quindicenne nero della Florida degli anni ’60 che, arrestato per errore e senza colpe, finisce nel riformatorio della  Nickel. Dovrebbe essere un luogo di rieducazione. Invece è un gorgo infernale dove regnano violenza e sopraffazione.

MACCHINE COME ME di Ian McEwan
Un passato futuribile. È la strana distopia inventata dall’inglese McEwan, che ambienta la sua storia in un 1982 leggermente diverso da come ce lo ricordiamo. L’Inghilterra ha appena perso la guerra delle Falkland. John Lennon torna a cantare con i Beatles. Margaret Thatcher sta per  lasciare il posto al laburista Tony Benn.  Soprattutto, la tecnologia è molto più avanti. Ha creato robot che quasi eguagliano l’uomo. Come Adam, tuttofare cibernetico di ultima generazione, che riesce a insinuarsi tra Charlie e la sua amata Miranda. Creando un triangolo altamente pericoloso.

I TESTAMENTI di Margaret Atwood
Forse è il libro più atteso di questa fine anno. L’ultimo capitolo (così giura l’autrice) della saga dell’Ancella. Dopo essere stata riscoperta e adorata da schiere di fan grazie alla serie tv The Handmaid’s Tale, torna la storia dell’apocalittica Repubblica di Gilead. L’oligarchia che obbliga le giovani donne a procreare figli dei Comandanti, questa volta troverà tutte le risposte alle domande rimaste sospese. Tocca a zia Lydia, una delle aguzzine delle ragazze, svelarne i segreti. Ma anche preparare una terribile vendetta personale.

È DIFFICILE TROVARE L’AMERICA di Kathleen Alcott
Ancora un romanzo che attraversa trent’anni di  storia dell’America. Questa volta però raccontata da una voce femminile. Kathleen Alcott sceglie come narratrice l’irrequieta Fay, rampolla di una famiglia abbiente che sceglie di rinunciare ai sui privilegi. E inizia un’esistenza da outsider sfidando convenzioni e leggi. Cameriera in un bar in pieno  deserto. Amante di un futuro astronauta sposatissimo. Madre single. Terrorista in Ecuador. Passando da Cape Canaveral, l’allunaggio, il Vietnam e l’arrivo dell’Aids.

L’IMPORTANZA DI OGNI PAROLA di Toni Morrison
È scomparsa qualche mese fa e questo libro può farci ripensare a quanto è stata importante Toni Morrison. Vincitrice di  un Pulitzer nel 1988 e del Premio  Nobel per la Letteratura nel ’93. La prima donna afroamericana a riceverlo. Queste sono le sue ultime parole. Una raccolta di saggi che, divisa in tre sezioni, riporta al centro l’umanità e i diritti troppo spesso calpestati. E l’emanzipazione femminile, il rifiuto dello straniero e del diverso. Ma anche il ruolo dell’artista e il grande potere che possono e devono  continuare ad avere la lingua e l’immaginazione.